Biblioteca Leonardiana  

La nascita della Biblioteca Leonardiana è legata strettamente alla figura di Gustavo Uzielli, uno dei maggiori studiosi di Leonardo da Vinci della seconda metà dell’Ottocento. I suoi sforzi e quelli dell’amministrazione di Vinci, nell’ultimo decennio degli anni Novanta, per la costituzione di una biblioteca vinciana nel paese natale di Leonardo, si sarebbero realizzati vari anni dopo, nel 1928, anche a seguito dell’acquisizione nel 1911 del fondo leonardiano della biblioteca privata di Gustavo Uzielli da parte del Comune di Vinci.

Diventata ben presto uno dei centri principali per gli studi leonardiani in Italia, la biblioteca è andata nel tempo costituendo una collezione estremamente ricca di quanto edito di e su Leonardo da Vinci, in particolare dagli inizi del Novecento fino ad oggi. Con il catalogo a stampa Bibliotheca Leonardiana, 1493-1989 di Mauro Guerrini, che descrive le collezioni leonardiane della Biblioteca di Vinci, dell’Ente Raccolta Vinciana di Milano e della Raccolta Carlo Viganò presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, l’istituto vinciano è diventato promotore di un progetto di pubblicazione di un’ampia bibliografia specializzata che ha unito le risorse delle principali raccolte italiane su Leonardo da Vinci.

Dal 1995 al 1999 il catalogo a stampa è stato progressivamente trasferito su database ed è andato a costituire una parte dell’attuale banca dati on line. A partire dal 1990 e ininterrottamente fino ad oggi la Biblioteca ha infatti provveduto a implementare e aggiornare il proprio patrimonio. Le opere di e su Leonardo da Vinci attualmente possedute sono più di 13.000. Comprendono le riproduzioni in facsimile dei manoscritti e disegni, le edizioni di tutte le opere a stampa a partire dalla prima edizione del 1651 del Trattato della pittura; monografie e contributi di varia natura sui diversi ambiti disciplinari dell’attività del Vinciano. Arricchisce le collezioni una sezione di reference dedicata alle fonti dell’opera leonardiana e a studi su Quattro- e Cinquecento; una serie di periodici specializzati, alcuni strettamente dedicati agli studi leonardiani, altri di argomento più generale che vanno dalla storia dell’arte a quella della scienza e tecnica; alcuni fondi librari, documentari ed epistolari (la Raccolta Vinciana Uzielli, i fondi Nino Smiraglia-Scognamiglio, Giuseppina Fumagalli, Giambattista Venturi, Giuseppe e Antonio Favaro, Quirino Giani, il Fondo antico, gli archivi aggregati Masetti da Bagnano e Corsi).

Lo strumento per la ricerca più avanzato messo a disposizione dalla Biblioteca Leonardina è il portale E-Leo, progettato per la consultazione dei manoscritti di Leonardo. Il progetto è nato sotto la direzione di Romano Nanni e della Biblioteca Leonardiana, in collaborazione con diversi altri enti accademici e con il patrocinio del Comune di Vinci e della Regione Toscana.

 Questo archivio digitale – consultabile in alta risoluzione nella integralità delle sue funzioni solo in rete interna – è stato progettato e realizzato sia con lo scopo di salvaguardare tale materiale documentario, sia per offrire agli studiosi uno strumento più avanzato di studio delle opere di Leonardo da Vinci. Consente infatti di consultare, con vari strumenti di supporto, la raccolta completa delle edizioni delle opere leonardiane possedute dalla Biblioteca, nelle varie edizioni storiche e facsimilari. Sono presenti anche opere di altri autori, ad oggi Bonaccorso Ghiberti e Francesco di Giorgio Martini. L’idea è infatti che il lascito leonardiano debba essere contestualizzato e, trattato nelle forme sotto descritte, possa anche rappresentare una base di partenza per un più ampio e generalizzato trattamento, secondo criteri uguali od affini, di testi manoscritti di argomento tecnico-scientifico del tardo Medioevo e del Rinascimento.